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  • Domenica 18 luglio, l'Unci Pesca a "Pianeta Mare" - Rete4


    Domenica 18 luglio 2010 alle ore 11.00, su Retequattro, nuovo appuntamento con il programma televisivo “Pianeta Mare”. Tessa Gelisio ci accompagnerà ancora una volta alla scoperta del mare e della pesca in luoghi magici e suggestivi. Immancabile l’appuntamento con la ricetta del giorno, che svela i segreti per una cucina tipica e sana a base, ovviamente, di pesce. 

    In particolare, nella seconda parte di PianetaMare, la Gelisio sarà a Portici e a Ischia per parlare di pescaturismo e del rapporto tra turisti e mare. L’obiettivo di questa puntata è diffondere l’importanza della formazione: divertirsi e imparare è meglio che divertirsi soltanto. A seguire, Tessa intervisterà Gennaro Scognamiglio, Responsabile UNCI Pesca Campania, che ci parlerà dei vantaggi del pescaturismo. Infine, uno chef di un ristorante di Ischia insegnerà ai turisti come sfilettare il pesce pescato.

  • Bando Promocoop 2010

    La Promocoop S.p.A. – Fondo mutualistico dell’U.N.C.I. – nell’ambito delle attività di promozione di nuove imprese e di iniziative di sviluppo della cooperazione, in attuazione di quanto stabilito alla lettera a) dell’art. 4 dello Statuto Sociale, bandisce, anche per l’anno 2010, un Bando di concorso per l’erogazione di contributi finalizzati alla costituzione di nuove imprese cooperative e/o consorzi di cooperative, che si costituiranno nel periodo che va dal 16 giugno al 31 dicembre 2010.

    Il fondo complessivo stanziato per l’erogazione dei contributi è di Euro 130.000,00 (centotrentamila/00) e verrà destinato per una parte (Euro 100.000,00) al rimborso delle spese di costituzione delle cooperative e per la restante quota (Euro 30.000,00) alle Federazioni per l’attività di promozione e assistenza.

    Scarica il testo del BANDO PROMOCOOP 2010

     

  • Promocoop: “Bando di concorso TESICOOP”, per la premiazione di 5 tesi di laurea sul settore cooperativo e sulle istituzioni che lo governano

    La Promocoop S.p.A. ha deliberato un Bando di concorso destinato a laureati che, con la propria tesi, abbiano fornito un contributo scientifico teso a valorizzare il settore cooperativo e le sue istituzioni: “BANDO DI CONCORSO – TESICOOP - PER LA PREMIAZIONE DI CINQUE TESI DI LAUREA SUL SETTORE COOPERATIVO E SULLE ISTITUZIONI CHE LO GOVERNANO”.

    L’obiettivo è quello di capire ed analizzare, attraverso le tesi, i punti di forza e di debolezza, i settori più competitivi e le possibilità di crescita del mondo cooperativo.

    Potranno concorrere le tesi discusse nelle Università italiane (pubbliche e private) nel periodo luglio 2009 – marzo 2011 a conclusione dei corsi di laurea specialistica. Verranno premiate cinque tesi: il primo classificato riceverà 5.000,00 euro, il secondo 4.000,00 euro, il terzo, il quarto ed il quinto un premio di 2.000,00 euro. Per poter partecipare al concorso occorre inviare una domanda, redatta in carta semplice, alla segreteria della Promocoop S.p.A. (via San Sotero, 32 – 00165 Roma), entro e non oltre il 30 aprile 2011.

    La domanda, da spedirsi a mezzo raccomandata postale A.R., dovrà contenere: cognome e nome; recapito telefonico ed indirizzo e-mail; luogo e data di nascita; codice fiscale, residenza e domicilio eletto ai fini del concorso; titolo della tesi di laurea discussa; autorizzazione a usare i dati personali trasmessi; curriculum vitae et studiorum del candidato. Inoltre, alla domanda dovranno essere allegati: una copia della tesi di laurea in cartaceo ed una copia su supporto digitale; un’esposizione sintetica dei contenuti della tesi (max. 250 righe); un certificato dell'Università attestante la data di conseguimento del titolo accademico e la votazione ottenuta nonché i voti ottenuti nei singoli esami del corso di laurea; una dichiarazione, sottoscritta dal candidato, che la tesi di laurea presentata in concorso non è stata presentata ad altro concorso analogo; una dichiarazione, sempre sottoscritta dal candidato, che autorizzi alla divulgazione dei contenuti della tesi di laurea in concorso ed alla pubblicazione degli estratti sul sito della Promocoop S.p.A.

    La Promocoop S.p.A. provvederà a comunicare ai candidati, ritenuti a giudizio insindacabile, vincitori del bando, l’assegnazione dei premi. La graduatoria di merito sarà resa pubblica, sul sito della Promocoop S.p.A..

    SCARICA IL BANDO DI CONCORSO

      BANDO DI CONCORSO "TESICOOP"

  • L’Unci all’audizione sulla Revisione dell’ordinamento della Repubblica

    Le Commissioni Affari Costituzionali del Senato e della Camera dei Deputati hanno avviato una procedura informativa comune in materia di revisione dell'ordinamento della Repubblica. Su tale argomento, si sono svolte delle audizioni delle rappresentanze delle Regioni, delle Autonomie locali, del mondo del lavoro e dell’impresa e di altre realtà associative nonché di esperti. Sui temi da approfondire è stato elaborato un apposito questionario da discutere in sede di audizione.

    In particolare, il 7 giugno scorso, il Presidente Unci, Paolo Galligioni ha preso parte, presso la Commissione Affari Istituzionali del Senato, alla prima audizione sul tema “Superamento del bicameralismo perfetto e possibili interventi sul Titolo V della Costituzione”, presentando un documento contenente le osservazioni dell’Associazione e le risposte ai quesiti del questionario proposto dalle Commissioni.

    “L’UNCI, già nell’autunno del 2006, partecipando ad un ciclo di audizioni sullo “Stato di attuazione del vigente Titolo V della parte seconda della Costituzione”, ha proposto, quale linea insuperabile, quella della garanzia dei livelli essenziali per l’esercizio dei diritti sociali, su tutto il territorio nazionale.

    Preoccupazione non indifferente era per l’UNCI, quale rappresentante del Movimento Cooperativo, la possibile violazione dei principi di uguaglianza e di universalità dei diritti fondamentali dei cittadini, attraverso una legislazione fiscale, di stampo federalista, che non cogliesse appieno le differenze tra le zone ricche e meno agiate del Paese, introducendo conseguenti correttivi. Questa preoccupazione è stata riportata anche nel corso delle audizioni sul testo di legge concernente la riforma federale fiscale, a cui l’Unci ha puntualmente presenziato.

    E’ ovviamente prematuro esprimere giudizi ed osservazioni sul testo vigente e, quindi, qualsiasi altro ragionamento di tipo politico, che miri ad introdurre un concetto di Stato federale, dovrebbe, peraltro, essere superato da una visione migliorativa e votata all’efficienza funzionale dello Stato regionale, quale è quello disegnato dalla odierna Costituzione.

    E’ la dimensione glocal – prosegue il documento UNCI - quella dove si trovano ad agire le imprese italiane; un mondo in cui l’economia globale si pone come competizione fra sistemi territoriali a valenza regionale, richiede una comprensione che non sia stretta tra una centralizzazione ottusa e una localizzazione inadeguata a cogliere le sfide planetarie.

    Le imprese cooperative, le più vicine ai contesti territoriali e le più abituate ad agire nel senso della prossimità e dell’erogazione dei servizi ai livelli locali, necessitano di un contesto territoriale favorevole, né centralizzato, né egoisticamente frammentato in logiche micro localistiche.

    Soltanto un sistema integrato di politiche regionali e locali possono fornire alle imprese quella rete di servizi, infrastrutture, informazioni e formazione che le renda competitive; ma ciò postula un’azione non di uniformità ma di unificazione da parte dello Stato centrale, che rafforzi l’azione di tipo regionale e locale.

    Alle imprese occorrono – conclude il documento presentato dall’Associazione - una legislazione chiara e ben fatta, azioni concrete, tempi brevi nelle azioni di supporto e sostegno, una rete naturale di collaborazione e tutto ciò può essere rafforzato da una visione unitaria e da una guida nazionale, realizzate dal Parlamento e affiancate dallo sviluppo locale, ma espressione diretta dei governi locali”. 

  • Unci Pesca – prima riunione Unità di crisi: “no ad intervento sistemico di aiuti a costo zero”


    15.06.2010 – Nel corso della prima riunione dell’Unità di Crisi della Pesca, istituita presso il Ministero delle Politiche Agricole, la proposta emersa è stata quella di un “Fermo straordinario temporaneo al fine di consentire il graduale adeguamento delle attività di pesca alle nuove norme comunitarie ed attenuarne i riflessi socio-economici per il settore”.

    “L’Unci Pesca aveva già visto, in precedenza, in un intervento tampone la possibilità di un fermo garantito che, con adeguate misure per le imprese della pesca, offrisse la possibilità di riorganizzare le attività. Aveva anche firmato un CCNL di settore per i soci delle cooperative che prevedeva misure di Cassa Integrazione per i lavoratori. 

    Sulla base di tali considerazioni, l’Unci Pesca, quindi, si dichiara favorevole ad un fermo biologico che rispetti il recupero delle strutture imprenditoriali, attuando anche misure di Cigs per il personale dipendente, accompagnato da misure condivise con le Regioni (Fep e de minimis regionali) e con l’Abi per le opportunità di finanza agevolata – fondo unico per la pesca, ma contraria ad un fermo tecnico che non dia le opportune garanzie  economiche per le imprese per la riorganizzazione degli equipaggi e delle attività.” 
  • Unci Pesca: “nell’incontro con il Ministro Galan molti i punti di intesa programmatici”

    Dall’incontro con il Ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan sono emersi molti punti di intesa e confronto per lo sviluppo sostenibile e programmatico del settore pesca. Riteniamo, infatti, positivo che il Ministro abbia subito attivato delle risorse finanziarie importanti in questo momento per i pescatori.” E’ quanto evidenzia l’Unci-Pesca a seguito dell’incontro tra il Ministro Galan e le Organizzazioni della pesca.

    “Con l’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo, il piccolo strascico, le turbosoffianti, il cianciolo, operanti su tutta la fascia costiera italiana, hanno registrato, a causa di una maggior selettività degli attrezzi, una sensibile riduzione di reddito per i pescatori. L’Unci Pesca ritiene necessario che, nel rispetto dell’applicazione di tale Regolamento, si preveda un periodo adeguato di monitoraggio e di analisi per rilevare compiutamente l’effettivo impatto delle prescrizioni normative.Importanti, per lo sviluppo sostenibile e per dare opportunità di futuro al settore, sono l’attivazione dei Piani di Gestione per lo sviluppo delle imprese di pesca e aiuti mirati.

    Sarebbero essenziali, inoltre, disposizioni che consentano parità di trattamento per i pescatori italiani e iniziative che incoraggino e promuovano il Made in Italy anche nel comparto dei prodotti ittici. Tra le richieste espresse dall’organizzazione, infine, quella di avviare attraverso il FEP misure di “de minimis” regionali a favore delle imprese finalizzate a rendere accessibile anche per i soci pescatori la C.I.G. in deroga; a predisporre un fermo biologico attraverso il quale dare opportunità alle imprese di un riordino delle attività di pesca; ad assumere iniziative di maggiore vigilanza sui mercati che siano di contenimento delle importazioni di pescato a noi vietato, e quindi reprimere la concorrenza sleale da parte dei paesi terzi; a dare piena attuazione ai bandi di arresto definitivo per chi vuole abbandonare il settore o per la diversificazione delle attività.
  • UNCI PESCA: CON APPLICAZIONE REGOLAMENTO UE DAL 1° GIUGNO A RISCHIO LA TRADIZIONALE PESCA ARTIGIANALE ITALIANA


    UNCI PESCA: CON NUOVO REGOLAMENTO UE DAL 1° GIUGNO A RISCHIO LA TRADIZIONALE PESCA ARTIGIANALE ITALIANA E MOLTI PIATTI DEL MADE IN ITALY

     31.05.2010 – “I pescatori dei Compartimenti Marittimi di molte regioni italiane sono in stato di agitazione. Da domani, infatti, 1° giugno 2010 entra in vigore per l’Italia il Regolamento Mediterraneo 1967/2006. L’Unci Pesca tiene ad evidenziare così una situazione che avrà un notevole impatto sulle catture e sul relativo reddito delle imprese del settore, tra cui molte cooperative della pesca. Si giunge, infatti, per via anche di una carente informazione e formazione, a tre anni dalla deroga, impreparati all’effettiva applicazione della nuova normativa che prevede un adeguamento della maglia delle reti trainate da 40mm a 50 mm e ad una distanza dalla costa per le catture di 1,5 miglia e 0.3 per le draghe adoperate per la cattura dei bivalvi.

    A rischio saranno, infatti, alcune varietà tipiche di pescato italiano come seppie, calamaretti e telline, rossetti, bianchetti e latterini e molti piatti tradizionali del nostro Made in Italy, come le fritture di paranza, con ripercussioni evidenti anche per il consumatore finale.

    Difatti, da domani, grazie alle nuove regole comunitarie ci sarà una invasione di pescato estero, che favorisce la grande distribuzione organizzata a discapito dei “piccoli mercatini rionali di pesce”. Una politica contraria al famoso “KM 0” che tende ad esaltare la tipicità italiana, accorciare la filiera ittica, che tanto valore aggiunto offre al reddito dei nostri pescatori. Non bisogna dimenticare, precisa l’Unci Pesca che la tradizionale economia ittica italiana è basata soprattutto sulla piccola pesca artigianale, composta per lo più da imprese familiari e poco industrializzata. Le nuove regole Ue non tengono conto delle nostre tradizioni e culture Regionali e giungono in un momento delicato per il settore, già gravato dalla attuale crisi e dal caro gasolio. Tutto ciò potrebbe condurre, peraltro, ad un fermo forzato delle imbarcazioni italiane con ripercussioni per l’economia ittica, per i lavoratori e le loro famiglie. Le disposizioni comunitarie coinvolgono circa 1.000 pescherecci in tutta Italia e 3.000 addetti, per un volume d'affari che incide per il 5% sul totale del settore. Va però, aggiunto in merito all’applicazione del regolamento della pesca nel mediterraneo, che le regole sono regole e vanno comunque rispettate. Intanto, accogliamo favorevolmente l’istituzione da parte del Ministro delle Politiche Agricole Giancarlo Galan di una specifica unità di crisi sulle misure previste dal Consiglio Ue.” 

  • Unci: manovra economica restrittiva ma necessaria


    25.05.2010 – “La manovra economica 2011-2012 da 24 miliardi presentata oggi dal Ministro Tremonti alle Parti sociali è restrittiva ma necessaria; si resta ora in attesa di una più precisa definizione dei provvedimenti che saranno adottati finalizzati alla riduzione della spesa pubblica e al contrasto dell’evasione fiscale”. E’ quanto dichiara il Presidente dell’Unione Nazionale Cooperative Italiane, Paolo Galligioni
    “In sostanza - aggiunge - si condividono le linee generali della manovra finanziaria imperniata sulla costruzione di reti di imprese, sull’incentivazione delle filiere, sull’attrazione dei finanziamenti esteri con un regime fiscale che faccia riferimento alla normativa dei Paesi di provenienza, sul contenimento della spesa pubblica soprattutto per quanto riguarda la parte burocratica della Pubblica Amministrazione. Altri importanti aspetti sono l’abbattimento dei costi della politica, per una maggiore giustizia sociale e civile, e la riduzione della pressione fiscale che grava pesantemente sulle imprese.” 
    “Si ritiene importante esprimere in positivo un segnale di forte motivazione nei confronti della cooperazione che assolve un ruolo essenziale di sussidiarietà e nel porre un freno alla disoccupazione oltre che all’insostituibile ruolo negli interventi di welfare in favore dei giovani e delle categorie a rischio di marginalità. In questo senso – conclude il Presidente Unci – non si può che condividere quanto espresso da sua Eminenza il Cardinale Angelo Bagnasco in occasione della 61° Assemblea Episcopale Italiana invitando “a rinforzare i soggetti che meglio esprimono le qualità del territorio e in più possono assorbire e rimotivare leve del lavoro”, soggetti che facilmente si identificano nella cooperazione”.

      
  • Audizione parlamentare Unci-Coldiretti sui fenomeni di illegalità nel sistema agroalimentare

    Unci-Coldiretti: “per combattere i fenomeni di illegalità filiere agroalimentari Made in Italy trasparenti insieme a efficace regime sanzionatorio e di controlli”

    19.05.2010 – “La valorizzazione delle produzioni agricole, come processo che permette alle imprese di affermarsi sul mercato interno e internazionale per assicurare giusto reddito alla produzione agricola e garantire al cittadino consumatore corretta informazione e idonea sicurezza alimentare, per Unci-Coldiretti deve contare su una legislazione che attraverso la certificazione di origine, lo sviluppo della vendita diretta (farmer market), l’apposizione di un marchio etico al prodotto, assicuri il giusto valore aggiunto alle produzioni di quelle aziende che fanno del rispetto della legalità il proprio “modus operandi”. Requisiti sostanziali, questi, per lo sviluppo delle filiere agroalimentari all’insegna della trasparenza e che esaltano le peculiarità del made in italy inteso come prodotto, territorio e qualità di processo.” E’ quanto ha affermato Mauro Tonello, Presidente Unci-Coldiretti, intervenuto oggi in audizione, presso la Commissione agricoltura della Camera dei Deputati, in merito alla “Situazione del sistema agroalimentare, con particolare riferimento ai fenomeni di illegalità che incidono sul suo funzionamento e sul suo sviluppo”.

    “Quanto al tema del lavoro extracomunitario stagionale agricolo e alle condizioni di illegalità, come nei recenti fatti di Rosarno – ha aggiunto Tonello - episodi del genere, non rendono giustizia a quelle aziende datrici di lavoro (nel 2008 sono state 30.263 su un totale di 216.779 di cui 6.829 al sud) che hanno regolarmente occupato manodopera extracomunitaria nel rispetto della legge e dei contratti. Il fenomeno della illegalità, molto complesso, assume forme e dinamiche spesso peculiari di contesti economici, sociali e geografici tra loro molto differenti dove il problema maggiore non è solo il mancato rispetto della legislazione del lavoro o di quella sull’immigrazione, quanto l’assenza dello Stato, a partire dal controllo del territorio, che lascia alla criminalità organizzata ogni possibile spazio di manovra, pressione e controllo sull’economia delle aree interessate. Necessarie, in alcuni contesti, efficaci misure sul versante repressivo che elevino il livello di presenza, visibilità e azione delle istituzioni pubbliche. Importante è, infatti, il ruolo di una Organizzazione di rappresentanza del mondo cooperativo che investe sul valore della collaborazione tra il sodalizio associativo e le istituzioni, idonea, a garantire una maggiore efficienza dei servizi al cittadino e a costituire un filtro efficace contro il proliferare di situazioni di irregolarità da far emergere e contrastare.”

    All’audizione ha partecipato anche Fabio Paduano, coordinatore Unci-Coldiretti.

  • Promocoop: graduatoria bando coop sociali

    Il Consiglio di amministrazione della Promocoop S.p.A., nella seduta dell’8 aprile 2010, ratificando i lavori della Commissione giudicatrice del 7 aprile 2010, ha individuato i soggetti meritevoli di sovvenzione a valere sul Bando di concorso per l’individuazione ed il finanziamento di progetti di utilità sociale predisposti da Cooperative Sociali ed indirizzati in particolare, al sostegno dei minori. In considerazione dell’alta valenza sociale dell’iniziativa è stato altresì deliberato che le iniziative in corso debbano essere tutorate da soggetti in possesso di un’approfondita conoscenza del tessuto locale e dotati di ampia sensibilità cooperativa, per ogni singola cooperativa assistita. Quindi, nell’attività di turoraggio sono coinvolte le Federazioni in cui sono ubicate le cooperative risultate vincitrici. 

    Il Bando, lo ricordiamo, aveva come obiettivo quello di finanziare progetti di utilità sociale finalizzati al miglioramento della qualità della vita all’interno della comunità di riferimento, a favorire l’inclusione sociale e la tutela delle fasce più deboli. Particolare attenzione, come richiesto dal Bando, è stata data a progetti destinati a sostenere e sviluppare iniziative volte a prestare assistenza ai minori privi di tutela genitoriale, quindi, orfani, abbandonati o in difficoltà, a ragazze madri in condizioni di disagio sociale, alle persone che vivono in situazioni fortemente problematiche, anche alla luce del momento di crisi, al fine di garantirne un miglioramento delle condizioni di vita. 

    Per maggiori informazioni sulla graduatoria del Bando, è possibile contattare gli Uffici Promocoop.

    E-mail: promocoop@unci.org; tel. 06/39366729.

  • Ammortizzatori sociali in deroga 2010: servizio di assistenza promosso dalla Promocoop in favore delle cooperative associate

    Il Fondo mutualistico dell’UNCI, la Promocoop S.p.A., sta predisponendo un progetto di assistenza al fine di elaborare una migliore fruizione dei meccanismi derivanti dall’art. 1, commi VII, VIII del decreto legge 78/09, conv. in legge 102/2009. Tale norma prevede la possibilità per i lavoratori che beneficiano per il biennio 2009-2010 di forme di sostegno al reddito (Cassa Integrazione “normale” ed in deroga, Indennità di disoccupazione speciale ex D.L. 185/2008, Contratti di Solidarietà), di poter utilizzare tale risorse per avviare un’attività di lavoro autonomo, un’attività imprenditoriale o una micro-impresa – quindi anche una cooperativa, o per associarsi in cooperativa stessa. Sostanzialmente, al lavoratore richiedente si dà la possibilità di usufruire delle mensilità non ancora percepite nel caso in cui egli decida, in seguito al licenziamento, di avviare un percorso di auto-imprenditorialità. 

    L’attivazione di questo strumento (predisposizione di Ammortizzatori Attivi) sottintende la consapevolezza che risieda nella natura mutualistica un processo anti-ciclico, proprio della Cooperazione. Importante, infatti, è l’opportunità di crescita che viene offerta al movimento cooperativo, da un punto di vista quantitativo e qualitativo, ed in particolare all’Unci, che tanto si è spesa affinchè fossero adottate misure volte alla ricollocazione professionale, in senso mutualistico, dei lavoratori fuoriusciti dal processo produttivo. 

    Per ulteriori informazioni al riguardo, è possibile contattare gli Uffici Promocoop (indirizzo di posta elettronica: promocoop@unci.org; n. di tel. 06/39366729) disponibili ad offrire ogni tipo di assistenza strategica e procedurale alle cooperative e agli enti associati, anche in merito agli ammortizzatori in deroga, affinché lo strumento venga ben utilizzato e sia effettivamente considerato valido veicolo di intervento anti-ciclico. 

  • COOPERATIVE: PER UNCI, ULTIMA RILEVAZIONE MOVIMPRESE CONFERMA CRESCITA SETTORE

    29.04.2010 – “Lo sviluppo locale e del territorio dipende anche dalla crescita e dalla promozione delle imprese cooperative, realtà imprenditoriale che mostra dinamismo, vitalità produttiva e occupazionale. In poche parole, le cooperative tengono nonostante la crisi. La conferma giunge dalla ultima rilevazione Unioncamere, che attraverso Movimprese, ha registrato natalità e mortalità delle imprese italiane presso le Camere di Commercio nel primo trimestre del 2010.” Il Presidente Unci – Unione Nazionale Cooperative Italiane – Paolo Galligioni, che, con queste parole, commenta i dati rilevati e diffusi dal Rapporto Unioncamere, tiene a sottolineare (citando quando riportato nella stessa rilevazione) “il progresso registrato dalle cooperative attive tra la fine di dicembre 2009 e marzo 2010 ha fatto registrare un saldo di 408 unità in più, pari allo 0,51% su base trimestrale, dove, in termini assoluti, la Lombardia in primis con 100 cooperative in più in tre mesi, rappresenta il 24,5% del saldo nazionale, il Lazio a seguire con 61 cooperative, e poi Calabria, Sicilia e Puglia”.

    “Non sono dati dei quali meravigliarsi – aggiunge Galligioni - ma, anzi, rappresentano un’ulteriore conferma a quanto, da sempre, sostenuto dall’UNCI, ovvero che nei momenti di crisi e stagnazione economica le imprese mutualistiche, al contrario delle altre tipologie di imprese, agendo in maniera anticiclica, riescono ad attenuare gli effetti delle fasi congiunturali negative, elaborando risposte efficaci in termini di produttività, occupazione e coesione sociale. La cooperazione, d’altronde, non è solo un sistema di imprese ma anche un sistema di valori che svolge sia un importante funzione economica che sociale. I soci lavoratori di cooperativa, infatti, partecipano direttamente alla gestione d’impresa e nell’offrire beni e servizi si rivolgono non solo a loro stessi ma soprattutto alla collettività. Le cooperative, grazie al forte radicamento locale, riescono ad intercettare meglio i bisogni delle persone e a trasformarli in opportunità occupazionali, in servizi e prestazioni. Come nel caso della cooperazione sociale”. 

  • 5 PER MILLE ALL'UNCI

     

     

    DEVOLVI IL TUO 5 PER MILLE ALL'U.N.C.I.

    Unione Nazionale Cooperative Italiane

    BASTA SCRIVERE IL CODICE FISCALE:

    02688100581

    Potrai così aiutare l'Associazione nei suoi progetti in favore dell’economia cooperativa!


    Anche quest’anno è possibile sostenere l’Universo della Cooperazione U.N.C.I. destinando all’Associazione il 5 per mille dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF).

    Devolvere all’U.N.C.I. il 5 per mille dell’IRPEF relativa al periodo di imposta 2009, in sede di dichiarazione dei redditi, non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente.

    E’ sufficiente apporre la propria firma solamente nel primo tra i cinque appositi riquadri che appaiono sui modelli di dichiarazione 2010 (Modello Unico Persone Fisiche, Modello 730 Redditi 2009, CUD ecc.) e scrivere il Codice Fiscale dell’Associazione: 02688100581.

    Grazie a questo semplice gesto, sul quale confidiamo, si può contribuire al consolidamento dei programmi, dei servizi e delle attività che l’U.N.C.I. porta avanti, già da lungo tempo, in favore del potenziamento dell’economia cooperativa, prestando particolare attenzione alle fasce deboli e svantaggiate della società e alla creazione di nuovi posti di lavoro.
  • Autotrasporto: Unci, il Tavolo di settore deve arrivare ad un accordo in tempi brevi

    5.05.2010 – “Il Tavolo dell’Autotrasporto riveste una grande importanza per affrontare di concerto tra organizzazioni del settore e Governo le problematiche del settore. Il suo proseguimento è necessario al fine di presentare una proposta comune con la committenza per migliorare le attuali condizioni dell’autotrasporto.” Queste le considerazioni dell’Unci – Unione Nazionale Cooperative Italiane – a seguito dell’incontro del Tavolo di settore di ieri al Ministero dei Trasporti.
    “L’Unci si aspetta, dopo lunga trattativa, che il Governo formuli una proposta definitiva, senza ulteriori rinvii che rischierebbero di far saltare il lavoro di questi mesi e la stessa trattativa, e si dichiara disponibile a proseguire il confronto unicamente se finalizzato al raggiungimento di un effettivo accordo.”
  • Galligioni, Presidente Unci: congratulazioni a Galan per prestigioso incarico di Governo

    16.04.2010 – “Esprimo le mie più calorose congratulazioni a Giancarlo Galan per il prestigioso incarico di Governo che gli è stato affidato. Con il Ministro Zaia era stato portato avanti un importante lavoro di sviluppo e valorizzazione del settore agricolo.” È quanto dichiara Paolo Galligioni, Presidente Unci – Unione Nazionale Cooperative Italiane - nel rivolgere i migliori auguri di buon lavoro, suoi personali e a nome dei cooperatori Unci, al nuovo ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. “Sono certo – aggiunge – che anche il neo ministro Galan, di cui ho potuto apprezzare l'importante lavoro svolto nella Regione Veneto, saprà offrire un ulteriore impulso al settore agricolo e agroalimentare italiano attivando e innescando misure e strategie conformi allo sviluppo e alla risoluzioni delle questioni più urgenti come la promozione e difesa del made in Italy, la maggiore competitività per la filiera e redditività delle Imprese di produzione agricola e agroindustriale, delle quali la cooperazione rappresenta espressione rilevante e vitale.”

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